Il vulcano al confine fra arte e scienza

di Micol Todesco

La grande eruzione che ha distrutto Pompei occupa un posto di riguardo nell’immaginario collettivo: la potenza magnifica e terribile del fenomeno naturale; il dramma umano di devastazione e morte; l’inaspettato recupero della città sospesa, cristallizzata nell’attimo della catastrofe dalla spessa coltre di depositi. Tutti gli elementi di questa storia epica toccano corde profonde ed evocano suggestioni cui difficilmente si resiste. Non sorprende che Pompei abbia suscitato per secoli l’interesse vivido e fecondo di intellettuali e artisti.

È forse frutto di questa fascinazione anche l’interessante esperimento proposto dalla mostra Pompei@Madre. Materia Archeologica: Le Collezioni, a cura di Massimo Osanna, Direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, e di Andrea Viliani, Direttore generale del MADRE · museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli.

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Napoli, Museo MADRE, museo d’arte contemporanea Donnaregina. Una sala della mostra Pompei@Madre. Materia Archeologica: Le Collezioni.

La mostra è frutto dell’ inedita collaborazione tra il famoso sito archeologico e il prestigioso museo regionale campano d’arte contemporanea: insieme hanno esplorato le possibili relazioni fra patrimonio archeologico e ricerca artistica, costruendo un dialogo inusuale fra reperti pompeiani e opere d’arte contemporanea.

Ma questa eruzione esercita il suo fascino particolare anche su chi la guarda da un punto di vista scientifico, come i vulcanologi che, con metodi diversi, lavorano per ricostruire la complessa dinamica delle fasi eruttive, e il loro impatto sul territorio abitato. In questo caso particolare, la conoscenza scientifica, accumulata con pazienza, si accompagna all’emozione profonda per un evento che è magistralmente rappresentativo del rapporto fra le formidabili forze primigenie, che plasmano il pianeta, e le comunità di persone che lo popolano, arricchendolo di coltivazioni e strade, affreschi e parole.

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Napoli, Museo MADRE, museo d’arte contemporanea Donnaregina. Una sala della mostra Pompei@Madre. Materia Archeologica: Le Collezioni.

Così, come vulcanologi e come ricercatori, abbiamo pensato che questa conoscenza e questa emozione potessero aggiungersi alle riflessioni artistiche che il Museo MADRE propone ai suoi visitatori attorno al tema di Pompei e della sua valenza contemporanea. Abbiamo coinvolto i colleghi italiani e stranieri che studiano il Vesuvio chiedendo loro di raccontarci qualcosa della famosa eruzione, scegliendo un particolare punto di vista, o un aspetto interessante.

Ne è scaturito un insieme di testi brevi e di stili diversi che, grazie alla felice intesa fra MADRE e INGV, andranno ad arricchire il percorso espositivo della mostra, prorogata fino al 7 gennaio 2019 per il grande successo di pubblico.

Le schede di approfondimento sono state redatte da Peter J. Baxter (Università di Cambridge), Costanza Bonadonna (Università di Ginevra), Raffaello Cioni (Università di Firezne), Gianfilippo De Astis (INGV), Piero Dellino (Università di Bari), Maddalena De Lucia (INGV), Guido Giordano (Università di Roma III), Lucia Gurioli (Università Clermont Auvergne), Aldo Marturano (INGV), Giovanni P. Ricciardi (INGV), Michael Ort (Università del North Arizona), che ringraziamo per la disponibilità e l’allegria con cui hanno partecipato al progetto. Le schede saranno rese disponibili in occasione della decima edizione del convegno internazionale Cities on Volcanoes 10 (2-7 settembre 2018).

Crediamo che l’interazione fra arte e scienza sia importante e feconda, e abbiamo deciso di metterci in gioco fino in fondo: venerdì 7 settembre alle ore 18:00 saremo al museo per la visita guidata Vulcanologi@MADRE, uno speciale itinerario in cui Costanza Bonadonna (Università di Ginevra), Gianfilippo De Astis (INGV – Roma), Maddalena De Lucia (INGV – Osservatorio Vesuviano) e Micol Todesco (INGV – Bologna), supportati dai Servizi Educativi del museo, accompagneranno il pubblico in una conversazione a più voci, fra vulcani, arte e materia archeologica.

 

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