Alla scoperta di Pizzofalcone. La Napoli dei vulcani letta e percorsa dalle donne nella scienza.

di Emma Buondonno, Elena Cubellis, Maddalena De Lucia, Flora Giudicepietro, Lucia Pappalardo

C’è una strada, nel cuore di Napoli, a pochi passi da Piazza Plebiscito, che porta dritta sulla cima della collina di Pizzofalcone. Stiamo parlando della parte più antica della città. Qui vi sono i resti di quello che è stato il primo insediamento greco della città, Palepoli. E, sempre qui, affiorano i resti di un cono vulcanico, antico più di quarantamila anni, il monte Echia. Questi luoghi sono stati esplorati durante il trekking urbano organizzato il 20 ottobre 2018 (Figura 1), in occasione della Settimana del Pianeta Terra, dal Coordinamento Napoletano Donne nella Scienza – un team multidisciplinare di ricercatrici degli atenei campani e degli enti per la ricerca – con il Patrocinio del Comune di Napoli (Figura 2).

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Figura 1 – Itinerario del trekking urbano organizzato a Napoli dal Coordinamento Napoletano Donne nella Scienza il 20 ottobre 2018, nell’ambito della manifestazione Natura e paesaggio: la Campania e i suoi vulcani.
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Figura 2 – Alcuni partecipanti al trekking urbano. Sulla sinistra il Palazzo Carafa di Santa Severina, edificio del XVI secolo che ospita la Sezione Militare dell’Archivio di Stato di Napoli, sede del commissariato nella fiction “I bastardi di Pizzofalcone”.

L’evento è stato organizzato con l’intento di rivolgersi alla città, la cui ricchezza dal punto di vista geologico, artistico, storico, paesaggistico ne fa il luogo ideale per promuovere l’educazione e la sensibilizzazione della collettività alla conoscenza, alla bellezza, al rispetto, alla cura e alla valorizzazione del territorio. L’evento ben si colloca nella missione del Coordinamento, che attraverso le sue attività intende  promuovere una visione interdisciplinare e non settoriale della realtà, mettendo in  rilievo l’importanza del territorio.

La città di Napoli con i suoi vulcani è incuneata tra i due sistemi vulcanici del Vesuvio e dei Campi Flegrei, e rappresenta un esempio emblematico della coesistenza e interazione tra fenomeni naturali, come eruzioni e terremoti, e stratificazione storica-urbanistica.

Il trekking ha avuto inizio proprio da Piazza del Plebiscito (Figura 3) ed è proseguito fino ai resti archeologici della Villa di Lucullo, sulla cima del Monte Echia. Il monte Echia si è formato dalla stratificazione di successioni di depositi pomicei e tufacei; al suo interno vi sono numerose cavità e gallerie, tra cui il Tunnel borbonico, un traforo di circa 400 m che collega il largo del Palazzo Reale di Napoli, oggi Piazza Plebiscito, con la zona di Piazza Vittoria. Questo tunnel è una delle tante finestre sulla Napoli sotterranea, che si è sviluppata attraverso i secoli nel sottosuolo di gran parte della città ed è costituita da una rete di gallerie, porzioni di antichi acquedotti urbani, cisterne di palazzi gentilizi e antiche cave.

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Figura 3 – Il gruppo in piazza Plebiscito, sotto i portici della basilica di S. Francesco di Paola.

Dal punto di vista storico-architettonico, la zona di Pizzofalcone racchiude luoghi di grande interesse: basti citare fra questi Palazzo Serra di Cassano, uno dei luoghi simbolo della città partenopea, edificio settecentesco di gran pregio architettonico e di rilevanza storica per la rivoluzione del 1799 (Figura 4 e immagine in evidenza).

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Figura 4 – Alcuni partecipanti al trekking urbano nel cortile del Palazzo Serra di Cassano.

Le ricercatrici, coadiuvate da un gruppo di giovani studenti di architettura, hanno guidato i partecipanti nel percorso, fermandosi in punti strategici e illustrandone le caratteristiche storiche, architettoniche e geologiche.

Al termine del cammino sono stati presentati due approfondimenti scientifici strettamente correlati al luogo della passeggiata, per evidenziare con esempi concreti l’apporto della scienza alla conoscenza del territorio (Figura 5). Si è parlato di Radiografia muonica, una nuova tecnica per “vedere” direttamente l’interno del sottosuolo attraverso immagini ombra, simili al modo con cui i raggi X permettono di vedere l’interno del corpo umano, e di radioattività ambientale, essendo il tufo, di cui è in maggior parte composto il Monte Echia, sorgente di un gas radioattivo denominato radon.

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Figura 5 – La Radiografia Muonica illustrata da una ricercatrice sulla sommità del Monte Echia.

La passeggiata si è svolta a margine del convegno intitolato “Natura e Paesaggio – la Campania e i suoi vulcani”, organizzato dallo stesso Coordinamento presso la facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli il, in cui ricercatrici e studiose di vari campi del sapere hanno condiviso riflessioni e confrontato i loro sguardi sul complesso rapporto tra uomo e vulcano, declinato in molteplici sfumature (Figura 6).

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Figura 6 – Un momento del Convegno presso la facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.

Negli interventi delle tre sessioni, Le Ragioni della Natura, Le Ragioni della Storia, Le Ragioni delle Comunità, si è discusso di vulcanologia e monitoraggio geofisico e geochimico, di architettura e urbanistica, intese sia come descrizione estetica che come riconoscimento della funzione dei manufatti, di sviluppo economico sostenibile del territorio e della necessità di servizi appropriati, e di comunicazione della scienza dei vulcani. In quest’occasione si è parlato anche di questo blog.

Attraverso lo sguardo e le parole di esperte in varie discipline, sono stati messi in evidenza i profondi legami tra cultura e territorio, puntando alla comunicazione fra settori diversi del sapere come chiave per relazionarsi alla realtà, e nel caso specifico a un quartiere cittadino come Pizzofalcone, che rappresenta un luogo carico di suggestioni, ma allo stesso tempo emblematico della necessità di urgenti azioni di riqualificazione per la sua tutela e fruizione (Figura 7).

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Figura 7 – Affioramento del deposito prodotto dai surge piroclastici del Monte Echia.

L’evento, molto gradito e con un’ampia partecipazione, ha contribuito ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza del luogo in cui viviamo.


Link all’evento: http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/36556